Lo sguardo di un
artista non è cosa da poco. Uno sguardo che prolunga nello spazio,
azzerando il tempo, la dimensione del guardare. L’artista che
guarda e che ritrae un suo simile acquisisce un distacco analitico
che però, come istintivamente, attacca e si difende, accarezza
e morde
Il 25 settembre 2004 alle 18 si inaugura, presso il Centro Espositivo
di Palazzo dei Sette ad Orvieto, una mostra di Giuliana Fresco.
La rassegna, curata da Enrico Mascelloni, presenta 35 opere in
qualche caso di grande formato.
Tra i lavori esposti va sottolineato il corpus dei ritratti e
quello delle scene di carattere sacro, ambedue centrali e costanti
nella produzione dell’artista. A tal proposito Enrico Mascelloni,
nel testo che introduce il catalogo, scrive:«È nel
ritratto che trova alcuni tra i suoi esiti maggiori. Certamente
una tavolozza spesso calda e sontuosa rivela in Giuliana altre
matrici; ma nei ritratti anche i colori, al modo dello sguardo,
tendono a concentrarsi: economizzano i mezzi e focalizzano lo
spazio ristretto di un volto, sino a trovare nel proprio e impietoso
Autoritratto, che è tra i suoi migliori esiti, un quasi monocromo
carico d’infinite modulazioni di luce, è ormai colore-luce che
trascolora dal volto ad ogni altro particolare del quadro»
E poi «Le scene di carattere sacro, pur quando condotte
al vero e proprio monocromo, sommuovono lo spazio e recuperano,
dall’esperienza barocca italiana, la drammaturgia del movimento
come relazione dei campi cromatici tra di loro e dall’esperienza
moderna la disgregazione del colore stesso in una cezanniana sequenza
di tasselli. [...] Il frammento si confà al mio modo di dipingere
e di costruire a pezzi una visione. Una specie di puzzle di elementi
figurativi ed astratti. Sempre di più mi rendo conto che il mio
lavoro suggerisce la forma del polittico: è come se aggiungendo
un nuovo pezzo riuscissi a continuare un discorso che non può
e non riesce ad essere contenuto in un’unica tela. Un dipinto
continua in un altro dipinto, la lettura si sposta, il discorso
cambia, diventa qualcos’altro. E’ un po’come la riflessione in
uno specchio, che dalla stessa scena ne suggerisce un’altra. Come
entrare da una porta ed uscirne da un’altra».
Giuliana Fresco nasce a Milano.
Vive e lavora tra Londra e Milano.
La sua attività espositiva a partire dal 1983 è stata ampia, con
mostre personali e collettive da Milano a Londra, da Torino a
Canton.
Sue opere sono state acquisite dal British Museum di Londra, dal
Guang Don Museum of Art di Canton, dal Palazzo Ducale di Revere
(Mantova) e dal Museo Permanente Paolo Pini di Milano.
CENTRO ESPOSITIVO PALAZZO DEI SETTE Corso Cavour, 87 – Orvieto
www.palazzodeisette.it
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info@palazzodeisette.it
Periodo mostra: dal 25 settembre al 15 dicembre 2004
Orari: dalle 10.00 alle 13.00; dalle 16.00 alle 19.00 - Chiuso
il Lunedì
Ingresso libero